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Substantia

Dalla materia alla Luce.


Non me ne voglia l'amico Giorgio ma io lo definirei giovane artista in quanto Palù possiede ardore, forza, effervescenza magmatica, possiede l'animo irrequieto del giovane artista.

Giorgio non è un vulcanico produttore di opere d'arte ma un vero e proprio fluido di materia in costante movimento.

Per capire ciò che scaturisce dal suo animo dobbiamo dimenticarci del suo successo personale, dimenticarci del talentuoso architetto e leggere la sofferenza data dalla passione frustrata in continuazione dai limiti dettati dalla fisica della materia; perennemente insoddisfatto ricerca ispirazione all'interno del magma primordiale del suo animo, fruga, muove e impasta.

Per capire qual' è la sua forma vuole che essa stessa gli suggerisca la composizione ad unità dell'opera.

Tutta la produzione artistica di Palù parrebbe così volta all'introspezione ma così non è. Giorgio, dalle superfici cromate dei suoi acciai, si spia, si guarda in modo voyeuristico per trovare se stesso e proiettarsi, prezioso, sotto forma di installazione.

Quella di Palù è una forma di raffinatissimo narcisismo nascosto dietro una pacata riservatezza che lo ha portato fino ad oggi a plasmare sculture nelle quali il quantum estetico si vede in modo riflesso, si legge discretamente tra le pieghe e scaturisce dalle rifrazioni di luce che la materia trattata offre.

Sapere che Giorgio è contemporaneamente fabbro, carpentiere, antiquario, falegname e chimico ci dovrebbe suggerire che dalla materia ottiene ciò che vuole ma la verità è un'altra, la materia gli dona il grande privilegio di poter indagare in continuazione e ammirare la bellezza nell'atto della crescita. Palù vero e proprio padre delle opere è un genitore esigente, rigoroso, pignolo; periodicamente vorrebbe rieducarle e migliorarle, ritoccarne un riflesso per far sì che meglio si propongano agli occhi dei posteri.

Come un vero padre padrone di un tempo, anche se orgoglioso del proprio impasto, non si bea del successo delle creature ma ne gode dell'apporto che queste danno all'arte.

Le sue creature.. materia parlante!

Non sono essenza ma sostanza, sono parte e principio immutabile, sono elemento ineliminabile, forgiate e dissolte dal fuoco o proiettate nella luce come pensieri flottanti esprimono la perfezione della natura.

Fabio Morandi.
 

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